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Resilienza in ambito lavorativo – Atteggiamento Favorevole

Scritto da:

Marco Ardesi

*Questo articolo sarebbe dedicato ad un pubblico compreso fra i 16 ed i 19 anni. Se lo stai leggendo, l’articolo ti interessa e non conoscevi l’argomento prima, sei stato formato anche te da persone che pensavano solo al proprio stipendio.


Come primo obiettivo, mi prefisso di sviluppare resilienza per il mio bene e quello del mio futuro titolare.

Questo dovrebbe essere il tuo mantra…


La maggior parte di noi lavorerà come lavoratore subordinato. Intendiamo lavoro subordinato il lavoro tale per cui non è scelto da te, ma da qualcun altro.
Un professore per esempio è subordinato alla scuola. Un operaio al suo titolare o responsabile. Un libero professionista al suo cliente. Una azienda ai suoi Clienti.

Il 99% della popolazione è subordinata al restante 1%.

Tu quindi sei nel 99% di questa popolazione. Altrimenti non staresti leggendo questo articolo.

Per sopravvivere, vivere o riuscire a fare parte di quell’1% di popolazione, dovrai sviluppare la resilienza, che servirà a permettermi di collaborare con le persone che mi faranno guadagnare denaro… Denaro per mantenere me e la mia famiglia.

La resilienza, non è altro che la capacità di attutire, sopportare e reagire ai problemi, alle situazioni difficili.


Tu, che oggi leggi, dovrai sicuramente mantenerti quando nessuno lo farà più per te.

La resilienza, serve sia in ambito lavorativo che personale. Se la si sviluppa sulla sfera personale, non sempre riuscirai ad applicarla anche per il lavoro.
Viceversa invece, se sviluppo la resilienza lavorativa, sarò in grado anche di sopportare vicende spiacevoli nella sfera personale. Questa è la mia opinione.

Bene, ho capito cosa è sta resilienza. Ma come la sviluppo?

La sviluppi facendo una cosa molto semplice, che è la stessa che i maratoneti fanno durante la maratona.
Fissare un obbiettivo e raggiungerlo.

“Pensando sempre all’ obiettivo, come un missile terra aria mi autoregolo spostando la mia traiettoria per evitare gli ostacoli.”

Se raggiungerai l’obiettivo prefissato, farai un upgrade emotivo che ti farà acquisire sicurezza.

Eviterà l’Auto-tradimento.

La stessa sicurezza che alcune persona hanno sul posto di lavoro. La sicurezza che deriva da una conoscenza diretta del problema.

Questa sicurezza, può valere più di mille diplomi e cento lauree.
Molti laureati lavorano presso aziende in cui il titolare non è laureato per esempio.

In questo articolo abbiamo introdotto l’Auto-tradimento come situazione che si evita sviluppando Resilienza. La resilienza quindi consente a tutti di “portare a casa” l’obiettivo sentendosi meglio, più carichi e pronti per il prossimo obiettivo! 🙂

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