Il tempo e l’energia analizzati dal punto di vista matematico

Il tempo e l’energia analizzati in maniera teorica e pratica.

Partiamo dal presupposto che l’energia é in relazione con il tempo.
In base all’energia consumata, é possibile percorrere un una distanza predefinita in un tempo dato.

Volendo misurare l’energia con un numero definito razionale, é possibile associare un valore compreso da 0 a 100 per descrivere la potenza dell’energia stessa.
100 per esempio è la potenza massima che serve ad una massa per compiere un movimento circolare che decresce fino ad arrivare a 0.
Dopo lo 0, quando non vi è più energia, è possibile utilizzare altra energia a forza 100 per compiere un altro giro.

Un po’ come una montagna con sopra una ruota. Se la ruota cade, la forza della caduta sarà in grado di spingere la ruota sopra ad un altra o la stessa montagna. Basta un piccolo aiuto esterno per tornare in cima… Basta un po’ di forza di volontà. Un’energia ancora poco promossa.

Fisicamente, un qualsiasi oggetto lasciato cadere da una distanza determinata, tipo un pendolo o una biglia in una cavità sferica, non tornerà mai nel punto preciso da dove è partito. Se però io aiuto il pendolo a tornare in asse con pochissima energia, questo avverrà.

Il pendolo non tornerà mai nel punto dove è stato lasciato… A meno che una piccola forza lo riposti su.

Intendiamo quindi un “giro energetico” il percorso analogico circolare che va da 100 a 0, dove 100 si trova in alto ad ore 12, e lo zero si trova in alto ad ore 12.
In un moto circolare, simile a quello di un orologio, lo 0 é nello stesso punto di 100.
Ogni volta che si presenta uno 0, allora si ripresenterà anche il valore 100.

Associando quindi valori numerici interi all’energia, é possibile avere una misurazione precisa.
Associando il valore 0 al valore 100, é possibile dare circolarità all’energia.
In effetti, se ci pensate bene, dopo il 99, c’è un valore numerico con uno 0 in più.

Da un punto di vista matematico, é possibile aggiungere uno 0 ad ogni giro che va da 0 a 99. E continuare così all’infinito.


Infatti, da un punto di vista fisico, non é possibile creare o avere valori più alti di alcuni limiti.
Un esempio ne é la velocità e la grandezza.
Oltre una certa velocità, non é possibile andare.
Oltre determinate grandezze, non é possibile arrivare.
Questo vale per valori piccoli come per valori grandi.

Da un punto di vista teorico quindi non ci sono limiti, mentre da un punto di vista pratico ce ne sono molti. Sia da un lato che dall’altro.
Ecco perché la matematica applicata alla realtà dovrebbe tenere conto della circolarità della vita applicando anche il concetto su se stessa.

Da un valore energetico massimo quindi pari a 100, è possibile arrivare a 1.
Dopo l’1, esisterà lo 0 che si convertirà in 100.
Da 100 a 0 e da 0 a 100.

Al contrario, se vogliamo salire con il valore piuttosto che decrescere, possiamo riassumere il concetto passando da 0 a 100.
Aggiungendo poi uno 0, possiamo passare da 0 a 1000. Aggiungendo uno 0 passeremo ad una scala di valori da 0 a 10000. E così all’infinito.
L’aggiunta dello 0 quindi non é altro che un reset che ci consente di andare oltre con il conteggio. Come passare dal via. Come contare grandi insiemi di numeri.

In qualsiasi caso, anche volendo aggiungere 0 all’infinito per contare in modo infinito, vi sarà sempre un limite fisico che non consentirà di andare oltre alcuni valori. Sia la mente che le macchine non arrivano all’infinito… Si spengono prima.

Dopo il raggiungimento quindi di questo limite fisico, i valori matematici riprenderanno dallo 0.

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