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Gestione del rifiuto. Operatori del settore rifiuti.

Scritto da:

Marco Ardesi

A 6 anni ricordo di aver pensato per la prima volta: “dove andrà a finire tutto lo sporco?”

Oggi invece, ogni volta che pongo la domanda a tecnici ed esperti del rifiuto, la risposta è: “eeeeeh… Una parte viene riciclato, quindi recuperato e venduto a aziende che te lo pagano per produrre altri prodotti simili, altri invece vengono smaltiti, quindi affidati a società esperte nello smaltimento e nella termo-valorizzazione”.

Tutti gli operatori, tecnici ed esperti che lavorano nel settore del rifiuto, omettono che la maggior parte dei rifiuti vengono bruciati, accatastati o esportati dove non vi sono leggi particolari.
Tutti gli esperti si dimenticano di guardare al domani pensando al “rifiuto 0”. Se lo dimenticano o semplicemente si girano dall’altra parte per continuare a riempire il proprio conto in banca, che spesso é misero come la qualità della gestione dei rifiuti in Italia.

Perché al posto che continuare ogni giorno a raccogliere spazzatura, chi lavora nel settore, non si focalizza sul “non fare il rifiuto”?

Semplice, perché altrimenti ci sarebbe meno lavoro.
Certo! Il nostro PIL prevede anche la gestione del rifiuto al suo interno… Quindi più fatturato muove una azienda che si occupa dei rifiuti e meglio è per l’economia e chi lavora al suo interno.

Semplice Marco parlare se non ci sei dentro vero?

Escine allora o cambia il sistema!

Qua oggi ci si ammala per una cattiva gestione del rifiuto.
Oltre al problema che deriva dall’inquinamento di aziende, trasporti, riscaldamento o condizionamento e produzione di energia , vi è anche quello dell’inquinamento derivato da materiali nascosti e sotterrati o bruciati nei “termo-valorizzatori”.

Oggi, tutte le persone che lavorano nel settore dei rifiuti, hanno la colpa di gestire il settore nel modo sbagliato.

Il loro approccio pressapochista consente alle aziende di progettare la propria confezione o il loro prodotto “come meglio fa comodo all’impresa”. Per vendere di più o per riuscire a trasportare il prodotto e venderlo sempre più lontano.

Oggi gli operatori del settore del rifiuto non hanno né l’intelligenza, ne la “stoffa” di imporre la propria idea per migliorare la nostra vita e cambiare il sistema dei confezionamenti e dei packaging.

Oggi gli operatori del rifiuto, non si rendono conto che il loro servizio é pagato dai comuni, dalle regioni e dallo stato per non toccare i costi dei prodotti fatti da imprese private e per permettergli di vendere più lontano.

Gli operatori del settore dei rifiuti non si rendono conto che dovrebbero essere grati a tutti i cittadini che gli pagano lo stipendio, proprio per questo infatti, dovrebbero ragionare nell’ottica del bene del cittadino piuttosto che delle imprese private.

Perché non far raccogliere e smaltire, o semplicemente pagare i tutti costi del servizio, alle imprese che producono il prodotto?

Perché non esporre i costi di smaltimento direttamente ai responsabili della produzione?

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