Analisi di Mercato Stampa 3D – Stampa Additiva o Additive

3D PRINTING MARKET – I NUMERI DI UN BUSINESS MILIARDARIO, il titolo di un’articolo 3dstories.protocube.it, basato su indagini di mercato fatte da, Wohlers Report. Grand View Research, forecast di Lux Research, McKinsey,  Zortrax, Deloitte Poland le realtà menzionate.

Secondo indagini dell’andamento del mercato della “stampa 3D” o “manifattura additiva”, nel 2016 sono stati tracciati ricavi per 6.063 miliardi di dollari. 

Entro il 2025 si preannunciano ricavi pari a 24 miliardi di dollari previsti da “Grand View Research”. L’ottimismo derivato dai dati analizzati e previsti, si manifesta grazie al trend favorevole di crescita relative alle stampanti 3D presenti nel mondo: +22% stampanti 3d professionali / industriali, +45% stampanti desktop / prosumer – (dati riferiti ai primi tre trimestri del 2017, fonte Context)


Recentemente, sullo spunto di uno studio commissionatole da Zortrax, Deloitte Poland ha condotto un’accurata analisi dei report pubblicati in materia di 3D Printing, in cui emerge una forbice previsionale molto ampia, condizionata sia dai differenti parametri utilizzati, sia dalla grande varietà di fattori in grado di condizionare gli andamenti di mercato nell’arco di un decennio. Filtrando ed interpretando i dati rilevati, Deloitte ha proposto una sintesi che tiene conto dei principali aspetti del business della stampa 3D, tra cui il volume d’affari generale, le previsioni fino al 2020 e la diffusione delle principali tecnologie di stampa presenti sul mercato.

3D_Printing_Market_Outlook

TANTI BEI NUMERI, MA A COSA SERVE LA STAMPA 3D OGGI?

Le tecnologie emergenti generano istintivamente una curiosità da parte degli investitori. Si è tentati dalla volontà di generare per la propria azienda un vantaggio competitivo dall’adozione di una nuova tecnologia. Per contro, si ha la necessità di convincersi che investire in soluzioni di un certo tipo generi realmente dei vantaggi, senza ridursi a mere operazioni di marketing. Inoltre, su cosa investire? Come orientarsi tra le centinaia di prodotti e soluzioni disponibili sul mercato? E soprattutto, quali sono le applicazioni in cui la stampa 3D è oggi in grado di apportare vantaggi tangibili?

Grazie ad un’applicazione proprietaria basata sull’intelligenza artificiale, Sculpteo ha processato un’elevatissima quantità di dati per proporre una risposta credibile a tutte le domande più frequenti in fatto di Stampa 3D. Da quanto emerge nell’annual report 2017 del service francese, gli investimenti sul 3D Printing avrebbero riguardato per il 34% la prototipazione e per il 23% la fase di concept. Numeri che, sommando quasi il 57% del totale, confermerebbero una maturità di questa tecnologia nella fase di progettazione, con la finalità di accelerare lo sviluppo (28%), personalizzare il prodotto (16%) ed aumentare la flessibilità della produzione (13%). Più indietro, anche se in crescita, l’incidenza percentuale legata alla produzione (22%). Molto interessante anche la quota di mercato destinata alla stampa 3D nel settore marketing / eventi (10%), per via della sua grande flessibilità nella produzione in serie limitate. 

Un altro dato di lettura molto interessante è dato dal tentativo di prevedere quali saranno tra cinque anni le motivazioni che dovrebbero spingere ad investire sulla stampa 3D. Un’analisi che restituisce valori sostanzialmente molto simili a quelli attuali. La crescita di fattori legati alla produzione c’è, ma rifletterebbe l’andamento lento e progressivo che caratterizza la stabilità degli investimenti tipici dei settori industriali.

3D Printing Applications

SVILUPPO STAMPA 3D IN ITALIA

Il punto sul digital making italiano Il primo rapporto sull’impatto delle tecnologie di produzione digitale sul sistema produttivo italiano è stato redatto da Make in Italy, una ONLUS la cui mission è quella di supportare i FabLabs italiani in ogni fase della loro vita, dalla creazione alla crescita. Questo documento è stato creato attraverso l’analisi di survey proposte alle società di capitali con ricavi superiori a 1 milione di euro nel 2013. L’universo di riferimento è costituito quindi da 42.096 imprese, poco più del 10% del totale delle imprese manifatturiere in Italia. Queste aziende sono sparse in modo disomogeneo sul territorio italiano, infatti, circa il 60% delle imprese risiedono al nord. Altra distinzione presente nell’elaborato è stata fatta tra intervalli di valore economico, da 1 a 10 milioni, da 10 a 50 e maggiore di 50.

L’impatto della diffusione delle tecnologie del digital manufacturing sui settori del Made in Italy è stato stimato in termini di valore della produzione e occupazione. La stima è stata calcolata su dati che si riferiscono al triennio 2012-2014. Il grafico seguente riporta la situazione in Italia.

Il rapporto redatto da Make in Italy riporta in due grafici quali sono i benefici attesi dalle imprese e quali quelli effettivamente ottenuti.

PREVISIONI DI MERCATO

Esistono diverse società di analisi che hanno effettuato stime sul futuro del mercato del 3D Printing. Analizziamo due di queste per confrontare le previsioni. Le stime Prometeia, azienda di Consulenza Software e Ricerca Economica, di maggio 2015 prevedono che il digital manufacturing crescerà del 2,8% annuo nel triennio 2015- 2017. La crescita del valore della produzione addizionale generabile a fronte di un upgrade tecnologico è quantificabile in 26 miliardi di euro nell’arco del triennio, pari all’aumento del 4,3% annuo per i tre anni. La crescita addizionale ha effetti espansivi anche sull’occupazione con incrementi stimabili attorno alle 39mila unità su base annua. I numeri sono interessanti. Le aziende che si rinnovano crescono a un tasso superiore a quel 4,3% stimato, con la capacità di generare valore aggiunto superiore di oltre 3 punti percentuali. Si stima che se l’intero settore della manifattura usasse 3D e robotica si potrebbe generare un valore aggiunto addizionale pari a ulteriori 4,3 miliardi di euro su base annua, per cui i 26 miliardi triennali diventerebbero 39. Secondo IDC (International Data Corporation), gruppo mondiale specializzato in ricerche di mercato, consulenza e organizzazione di eventi in ambito IT e TLC, la spesa per la stampa 3D in Europa Occidentale nel 2015 è stata di 2,6 miliardi, questa andrà incontro a una crescita a tasso annuale che porterà nel 2019 a una spesa complessiva di 7,2 miliardi. La maggior concorrenza tra aziende produttrici, infatti, porterà il prezzo delle stampanti a un livello sempre più accessibile e quindi alla portata di tutti. Le ragioni chiave che porteranno all’innalzamento del tasso di crescita della tecnologia sono i benefici descritti in precedenza, che attrarranno sempre più aziende verso un investimento nel 3D printing.

ANDAMENTO 2018

Sicuramente, nel 2018, la stampa 3D è cresciuta in modo esponenziale, come indicato da SmarTech Publishing.

Infatti, la principale azienda analitica nel mercato della produzione additive ha pubblicato il suo rapporto di fine anno 2018. I risultati sono impressionanti: il mercato globale della produzione additive, compresi software, materiali e servizi, ha generato vendite per 9,3 miliardi di dollari. Inoltre, la crescita nel settore è aumentata del 18% rispetto all’anno precedente.

Secondo la stessa azienda, le previsioni future indicano che entro il 2027 il mercato della stampa 3D dovrebbe superare i 41 miliardi di dollari.

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