BOOM della Stampa 3D

Gli anni in cui gettarsi nel settore della stampa 3D sono i prossimi 4.

Siamo ancora all’inizio. Prima impari a stampare i tuoi oggetti, e prima proverai quella sensazione di indipendenza. Quella sensazione che provi quando riesci a stampare il Nono Pezzo.

Oggi siamo dalle 4.000 alle 20.000 persone che sanno utilizzare le stampanti 3D.

Nel 2017 sono state registrate 60,59 milioni di persone in Italia.

In tutto il monto, nel quarto trimestre del 2017, sono state spedite a livello globale oltre 132.000 stampanti 3D unità, il 14% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Entro X anni, una famiglia si comprerà una stampante 3D. Le librerie saranno complete, e le aziende forniranno “il file 3d” e non più il ricambio stampato. (Riduzione Emissioni Co2 nell’ambiente causato da trasporti, aumento qualità di vita e mobilità migliorata, Auto-produzione Domestica)


Prendendo la curva della diffusione dei telefoni possiamo vedere tempo e quantità in circa 80 anni.

fonte

A fine della curva del Telefono si sono raggiunti circa 25.000.000 telefoni. (circa 1 su 3 abitanti).


Consideriamo quindi la stampante 3D uno strumento che una famiglia avrà in Casa/Azienda. Secondo alcune fonti su 60 milioni di abitanti sono stimate 24.611.766 famiglie. Ecco quindi il dato per che comprende tutta la fetta di mercato riguardante l’uso delle stampanti 3D in un Nucleo.


Un po’ di Storia


La stampa 3D nasce nel 1986. La brevetta una azienda e comincia la vendita di nicchia ad imprese durante gli anni 90. Si sviluppa con la scadenza del brevetto

A partire dal 2009, con la scadenza del brevetto 5.121.329 sulla tecnologia FDM, il costo delle stampanti 3D si è considerevolmente contratto, rendendole economicamente accessibili alle piccole e medie imprese e favorendone l’ingresso nel mondo degli uffici. Sebbene la prototipazione rapida domini gli usi attuali, le stampanti 3D offrono un grande potenziale per la produzione di applicazioni. La tecnologia trova anche uso nel settore della gioielleria, calzoleria, progettazione industriale, architettura, automotiva, aerospaziale, medico e dentistico. Dal 2018 alcune aziende hanno iniziato a realizzare prodotti in serie attraverso tecnologie di stampa 3D, ad esempio Adidas produce le suole di un suo modello di scarpe da corsa attraverso una variante della stereolitografia e General Electric realizza gli iniettori in metallo di un motore aeronautico per sinterizzazione a fascio di elettroni. wikipedia fonte


Il settore vive una fase di forte crescita, il termine del periodo di protezione di alcuni brevetti ha ridotto l’accesso al segmento “basic” delle tecnologie additive, spingendo per la prima volta i volumi mondiali a livelli significatii. Nelle stime di Gartner Group nel 2015 verranno consegnate nel mondo nel 2015 217mila stampanti 3D, nel 2018 saranno 2,3 milioni, con un giro d’affari globale (stampanti+materiali) di oltre 12 miliardfi di dollari.

fonte “il Sole 24 Ore”

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