Plug and Play

L’espressione plug and play o plug & play (dall’inglese che tradotto letteralmente significa “collega e usa”).

Nella mia esperienza ho provato molte stampanti 3d. Fra tutte le stampanti che consiglierei per una azienda che vuole auto-produrre pezzi consiglierei questa. Facile da usare, stampa molto bene, con un semplice software per realizzare lo z.code, il sostituto del gcode.

Puoi inserire tutti i materiali da stampa in filamento senza limitazioni. Questo consente un risparmio sul costo della materia prima sul kg.

Se invece vuoi avere meno problemi possibili, sia di stampa che di assistenza, puoi comprare i filamenti proprietari Zortrax.

PIATTAFORMA INTERNA

L’uso di una piattaforma a 2 parti consente la facile rimozione dei modelli al termine del processo di stampa. Grazie a ciò, il modello può essere facilmente rimosso senza causare problemi di calibrazione. Le perforazioni sulla piattaforma ti consentono di stampare con materiali a base ABS che hanno la tendenza a deformarsi. Essi prevengono che il modello si scrosti durante la stampa. In aggiunta un layer extra viene stampato per essere usato come base del progetto. Questo è molto importante per la stampa di modelli di grandi dimensioni. La piattaforma è scaldata alla corretta temperatura per ogni filamento. Un ampio range di temperature (da 20° C a 110° C) ti consente di stampare con diversi tipi di materiale.

ESTRUSORE

Un’accurata scelta del calore e della temperatura di fusione nell’estrusore, risolvono il comune problema della “difficoltà di estrusione”. Questo è stato possibile grazie a una variazione delle proprietà fisiche del materiale associate alla temperatura.

SISTEMA D’ASSE X e Y

Un sistema di assi X e Y duali è usato per guidare l’estrusore con alta precisione. La stabilità e qualità della stampa è ampiamente migliorata grazie all’uso di 8 aste levigate.

AUTO-CALIBRAZIONE

La stampante è realizzata con un innovativo sistema di calibrazione, che assicura che la piattaforma di stampa sia livellata correttamente ogni volta. Ci sono punti di calibrazione situati sulla piattaforma stessa che calcolano l’esatta posizione. Il sistema è autonomamente in grado di determinare su quale livello i punti di calibrazione devono essere posizionati. Nel caso ci fosse un leggero errore, l’estrusore è in grado di adattare la posizione della piattaforma mentre viene depositato il primo layer del modello.

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