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Corridoi dei Numeri Primi

Molti di voi mi conosceranno per la stampa 3D… per il mio canale e per la mia Impresa. In questo sito personale però mi piace trattare temi off-topic che mi appassionano o interessano. Ho ascoltato recentemente una conferenza sui numeri primi che sottolinea il fatto che “nessuno è in grado di trovare uno schema che preveda i numeri primi”. Non si sa come mai esistono e con che ordine appaiano…

Mesi dopo ascoltai un’altra conferenza sulla coscienza, su un triade color test e sui meccanismi di percezione nella luce e dei colori. Mi interesso il fatto che i colori vengono percepiti dall’occhio umano e si amalgamano fra loro in una scala ben precisa ed ordinata (RGB). Inoltre in una di quelle lunghissime conferenze venne fuori che civiltà ormai estinte utilizzavano insiemi di numeri da 60.

60 come i minuti, come i secondi. Numero 60 che può essere suddiviso comodamente per 12. Ecco perchè ho distribuito 60 numeri su una riga, altri 60 su un altra riga sotto e via via fino a 930.


Ho quindi messo subito alcune idee che mi passavano per la testa in una tabella. I numeri in sequenza organizzati su righe da 60 numeri. 09/04/2021 Marco Ardesi

distribuzione numeri su righe da 60
distribuzione numeri su linee da 30

La scelta di distribuire i numeri in righe da 60 diviene quindi dallo studio del mito che identifica il n.60 come numero importante che scandisce tutti i giorni le nostre vite. La scelta invece di suddividere le linee da 60 in 2 da 30 diviene dal fatto che ho notato che si formano 2 corridoi sovrapponibili fra loro, composti ed associati in sequenza dall’alto verso il basso in ordine di complementarietà. Sostanzialmente la coppia dei primi due numeri rossa (31 e 32), sta sopra ad un’altra coppia di numeri blu (61 e 62). Notiamo quindi una correlazione fra linea sopra e linea sotto in base ai colori che si associano fra di loro in base al suo colore complementare. Tutti i numeri sono quindi alternati dall’altro verso il basso in modo da essere associati al suo complementare. Ho diviso in due la riga da 60 in modo da renderla speculare e il risultato è stato l’accoppiamento corretto dei colori “speculari” o complementari.

Ricapitolando ho associato ad una linea di 12 numeri 6 colori

1-2 rosso, 3-4 giallo, 5-6 verde, 7-8 ciano, 9-10 blu, 11-12 magenta. Teoricamente dopo il magenta c’è di nuovo il rosso e così la ruota gira e la circolarità ha effetto. Questo schema colori a coppie di due moltiplicate per 6 volte, moltiplicate per 5 fanno una riga da 60, che divisa a metà consente il corretto accoppiamento fra colori.

A livello visivo e percettivo quindi tutto quadra. Impaginando i numeri in questo modo mi sono subito accorto della presenza di corridoi nella quale ci sono i numeri primi, ma soprattutto vi sono corridoi nel quale non è possibile che si formi un numero primo.

Conclusione

Ad oggi quindi la conclusione che ne ho tratto dei miei studi è che

i numeri primi non sono prevedibili nei suoi corridoi,

ma questi corridoi sicuramente sono

l’insieme dei numeri in cui si forma un numero primo.

Il secondo dato di fatto ancora più importante è che abbiamo

scoperto insiemi di numeri (corridoi) in cui non si formerà un numero primo.

La scoperta di corridoi semplifica a mio avviso nettamente la ricerca e la previsione dei numeri primi in quando rende più semplice il calcolo escludendo il 66% dei numeri nella possibilità che siano un numero primo.

Prossima ricerca

Sto inserendo quindi in una tabella i numeri fino al 29960 per capire se questi corridoi tendono all’infinito o si fermano dopo un preciso valore.

Ecco dove puoi trovare la tabella di numeri organizzati in righe da 60.


Approfondimento sul numero 60

IL NUMERO SESSANTA – 60 È un numero rettangolare, tra le varie combinazioni rivestono importanza le relazioni con i numeri 12 e 30 che formano 5×12 e 2×30. È la somma di due numeri primi gemelli: 60=29+31, numeri che differiscono tra loro di due unità. È la somma di quattro numeri primi consecutivi: 60=11+13+17+19. È il più piccolo numero naturale che compare in 14 triangoli rettangoli pitagorici. Il 60 è prodotto dei tre lati del triangolo sacro 3x4x5=60. G.R.S.

Il numero 60 è la misura universale, la base per tutte le principali misure numeriche, fornisce l’unità di misura del tempo. Un’ora è formata da 60 minuti e un minuto è formato da 60 secondi. Un uomo sano ha 60 pulsazioni cardiache al minuto, 3.600 in un’ora. Caldei, Fenici, Ebrei, facevano i loro calcoli segreti sul numero 6 o sul 2×6=12. I Caldei utilizzavano il numero 60 come base per il calcolo dei tempi, per loro era il numero di Anu il Cielo. Il numero 60 è strettamente collegato col numero 12, dividendo 60:12=5 la più piccola parte del conteggio dei cicli, i Romani avevano il loro “lustrum” di 5 anni. Gli asiatici contavano un ciclo di 60 anni, dopo il quale vi era una settima decade, un ciclo di 10 anni fortuna, in totale 60+10=70 anni. Il ciclo Tartaro durava 180 anni, cioè 60×3. I Cinesi hanno un ciclo di 60 giorni. Il Dodecaedro che nel Timeo è detto essere il simbolo dell’Universo, ha 12 pentagoni cui corrispondono 12×5=60 lati.

Appunti per criteri di divisibilità.

Virale – Informazioni che Salvano la Vita

Questo è il primo articolo di una lunga serie di articoli, dedicati alla presa di consapevolezza riguardo i meccanismi di comunicazione che ci circondano ed influenzano la nostra vita.

Mai avrei pensato che la cultura incidesse sulla salute fisica e mentale dell’uomo. Ebbene oggi ho capito che:

“ciò che sai, definisce le scelte che prenderai”

Se fossimo stati informati con la giusta importanza riguardo la presenza di un nuovo virus poco contenibile e pericoloso, saremmo rimasti a casa fin dal principio!

Se fossimo stati informati in ritardo di un virus ed esso avesse contagiato noi o i nostri familiari avremmo considerato il virus pericoloso. Se avessimo le informazioni chiare e non isolate nel tempo, avremmo la visione completa dello “stato dei fatti” e non ci ritroveremmo circondati da racconti frettolosi.

In base al tempismo, al tono ed al contenuto che ha l’informazione si ottengono risultati diversi.


Le scelte che prenderai, quindi e le azioni che compirai, potranno tutelare te e la tua famiglia quanto metterla nei guai!

Ecco perchè è fondamentale “fare chiarezza” comunicando con le persone in modo consapevole, percependo le cose in modo consapevole e ricercando le informazioni nel momento in cui sono utili.

E’ fondamentale per non farci influenzare, sapere come funzionano le strategie di comunicazione della società e come modificano la nostra vita in modo digitale.

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Mix Vincente per fare Impresa oggi

Ciao, ho lavorato su uno stream riservato ad imprenditori e manager gestionali di aziende piuttosto importanti. Dovendo rendere la lezione presentabile anche in seconda battuta ho ascoltato con interesse i relatori e ho aggiunto alla mia “libreria” alcune informazioni importanti.

Dopo l’ascolto di più interventi, a numero chiuso o completamente pubblici online sono arrivato ad una conclusione piuttosto elaborata che racchiude un’algoritmo che lega il successo dell’impresa a 3 semplici “assi”.

Come nella realtà esistono 3 assi, o meglio 3 e -3 assi, anche nel mondo delle imprese credo sia possibile applicare lo stesso concetto capendo: dove e come si muova un’impresa?

Come e dove si muove un’impresa?

La definizione più vicina a chi che noi chiamiamo lo spazio ed il tempo in cui si muove un’impresa, è il mercato.

Il mercato non è altro che quell’area in cui una azienda opera. Quel luogo dove è possibile rispondere o addirittura creare bisogni per poi soddisfarli con dei prodotti su cui c’è un margine.

Ogni mercato ha i suoi margini, anche la sanità. Tutto ciò che rientra in una fornitura, erogazione di un servizio in cambio di denaro è considerato un “fare mercato”. In precedenza la chiesa per esempio operava in un mercato di peccatori, disposti ad offrire il denaro in cambio di purificazione. Oggi, una popolazione malata è disposta a pagare ed investire in ricerca e sviluppo per evitare la morte.

Ogni mercato è isolato da una o più caratteristiche comuni che definiscono un “avatar modello” conosciuto anche come target.

Quali sono gli assi nello spazio del mercato?

Gli assi per muoversi nel mercato sono 3, proprio come nella realtà e si identificano in:

Asse del valore

Asse dell’energia

Asse della visibilità.

Prima di descrivere gli assi in cui l’impresa può muoversi nel mercato, devi sapere che, proprio come nella fisica succede, esiste una materia ed esiste la sua anti-materia. L’anti-materia è intesa proprio come il contrario della materia. Se parliamo quindi dell’asse dell’energia, esisterà anche un – energia che creerà attrito nell’avanzamento dell’impresa all’interno di quello spazio. Esiste quindi, proprio come in matematica, un + ed un – applicabili allo stesso n., dove il + è avanti ed il – è esattamente all’opposto, quindi dietro.

Asse del Valore

L’asse del valore è composto da valori numerici (come gli altri assi) che determinano il vero valore dell’attività. Il valore comprende tutti gli strumenti materiali ed immateriali che determinano il valore delle quote dell’attività. Spesso anche gli asset della società sono considerati valore parziale ed aumentano il valore totale dell’impresa. Nel valore rientra tutto ciò che è correlato al futuro della società. Fatturati ed utili previsti.

L’asse del valore può essere in negativo quando un debito supera l’utile della società, quando alcune scelte fanno si di posizionare in modo negativo il marchio e tutta la società. La svendita di patrimonio dell’attività per il pagamento di utili o buoni uscite sono dei valori altamente negativi e tendenti al -.

Asse dell’Energia

L’asse dell’energia corrisponde al budget che l’impresa ha a disposizione per posizionarsi nel mercato o nella mente del target di riferimento. L’asse dell’energia viene associata al denaro liquido in quanto in grado di modificare lo stato della realtà organica. In base all’energia dedicata all’impresa l’attività si comporterà in modo leggermente diverso all’interno del mercato di riferimento.

Nell’asse dell’energia esiste anche un valore negativo che indica tutte quelle situazioni che “appesantiscono” o fanno regredire la società. Interessi comuni e soci che hanno altri interessi, manager e responsabili che non operano per l’utile della società, dipendenti che producono male o che non applicano procedure utili. Esistono anche situazioni ibride che coinvolgono anche l’asse del valore come debiti e mutui che appesantiscono e drenano la disponibilità finanziaria dell’impresa.

Asse della Visibilità

In base alla posizione della tua impresa sull’asse della visibilità il mercato risponderà in modo diverso nei confronti di essa. In base quindi alla visibilità che l’impresa ha, sarà in grado di comunicare o no con il suo target di riferimento. Per influenzare il mercato e portare clienti alla propria attività è fondamentale continuare a comunicare le cose giuste al target di riferimento. Ai tuoi clienti ed ai tuoi futuri clienti. Oggi la visibilità non è scontata in quanto vi sono leggi e regole che determinano la visibilità online, offline e network privati.

Esistono situazioni sull’asse della visibilità che implicano un valore negativo. Vedi l’esempio di chi offre un servizio conto-terzi che ha l’obbligo di non divulgare. Vedi anche quelle imprese che i media non hanno interesse a promuovere con i mezzi di comunicazioni pubblici tradizionali nazionali, regionali e provinciali.

3 Modi per usare un Sito Internet

Ciao sono Marco Ardesi, da tempo mi occupo della comunicazione di Fabula 3D oltre che del mio brand personale. Mi piace molto generare contenuti e trovargli il suo spazio all’interno dei motori di ricerca. Questo mi sta aiutando molto nel mio sviluppo lavorativo in quanto dal 2020 in poi, è diventato difficile trovare nuovi clienti bussando alla porta o chiamando. Ho quindi dovuto trovare il modo che i clienti bussassero alla mia porta.

Come? Con 3 semplici siti internet.

3 motivi o modi per usare un sito internet

  • strumento formativo
  • vendere un prodotto o servizio
  • generare traffico

Si intende uno strumento formativo un dominio che racchiude una serie informazioni come testi, immagini, video, gestione dello spazio. Lo strumento formativo ha come scopo la proiezione dei contenuti verso una persona alla volta all’interno della rete. Lo strumento può essere usato singolarmente degli utenti o usato dai formatori che utilizzano quei contenuti come guida alla formazione. Questo sito ha lo scopo di formare le persone in modo gratuito e può essere di supporto a formatori. Come se fosse una enciclopedia.

Si intende un sito internet per vendere un prodotto o servizio quella piattaforma che consente le transazioni economiche in cambio di un bene. In genere sono formattati come e-commerce ed appianano su uno specifico dominio.

Un sito internet che genera traffico invece è quel sito che spesso condivide notizie che potrebbero avere una maggior condivisione e con la più alta carica virale. In genere questi siti internet sono testate giornalistiche , blog o canali che trattano temi che “fanno discutere” e spesso sotto i post sui social si trovano discussioni e liti. Questo sito ha come scopo la vendita di spazi pubblicitari. Anche qui vi è un dominio o più domini strutturati come un blog.

Strategia di posizionamento online – dare informazioni utili

Per posizionamento online, intendiamo l’azione che mira a prendere un sito internet ad essere ben considerato dai motori di ricerca.

Una strategia intelligente, in grado poi di essere potenziata dalle sponsorizzazioni, è quella di guidare l’utente medio nell’uso di un prodotto o un servizio.

Banalmente, più persone gratis formerai, più persone vorranno essere meglio formate da te a pagamento.

A più persone svelerai il segreto di come usare bene il tuo prodotto e più persone ci saranno propense all’acquisto di quel prodotto.

La strategia quindi per ottenere un buon posizionamento nella mente del tuo target, è investire in risorse per generare la struttura ed i contenuti che le persone potranno usare da qui ai prossimi 10 anni.

*ATTENZIONE

Una volta ottenuto un buon posizionamento, avrai un alto traffico che dovrà essere convertito in ordini (monetizzato).

questi concetti sono oggi così, ma potrebbero mutare con il tempo

Posizionamento sui Motori di Ricerca e presenza Social

Dicono che sia complicato posizionare un sito web all’interno di un motore di ricerca o all’interno della tua bacheca social.

Tutti coloro che credono sia complicato fare SEO non hanno idea di come ottimizzati i contenuti per il motore di ricerca. Credo inoltre che, chi crede sia complesso posizionare la tua attività online basi le sue convinzioni su credenze errate.

Cominciamo quindi con una premessa doverosa quando di parla di posizionamento sui Motori di Ricerca e strategie per comparire sulle Home Social (presenza).

Esistono 2 modi per posizionarsi online:

In modo organico, ovvero creando contenuti facilmente trovabili e che vengano letti, risolvendo il problema dell’utente, divertendo l’utente.

A pagamento, che prevede un posizionamento forzato all’interno della tua “pagina di ricerca”.

Traffico Organico

Il traffico organico è difficile fa avviare in poco tempo. I motori di ricerca trovano subito gli articoli ma spesso vengono visualizzati ma non cliccati. Se articoli o siti internet compaiono ma non vengono trafficati google identifica il sito come “sito a bassa media di click”. Ecco perchè i contenuti che funzionano in modo organico sono quelli in cui all’interno vi è una notizia interessante, un tutorial o un contenuto utile alla persona che sta ricercando online.

Il lato organico è più snello e diretto all’interno dei motori di ricerca google che hanno la tendenza ad archiviare e proporre con costanza nel tempo. Vediamo come esempio anche il format Youtube consenta agli utenti di posizionare nei motori di ricerca video anche pubblicati molti anni prima.

Per il posizionamento Social, che alla fine non ha nulla a che fare con il formato di ricerca google, lavora più sull’aspetto della viralità di alcuni contenuti che per poco tempo compaiono sulle ricerche degli iscritti. Ecco perchè parliamo di presenza.

Ecco perchè il posizionamento nei social lo si fa solo con la pagina o il profilo personale. Capendo che per essere presente sui social devi interagire e condividere post che interessano. Alcuni post sui social vanno fatti “neutri”. Ovvero direttamente su gruppi con profili personali, perche gli algoritmi prediligono contenuti esclusivi e non a scopi promozionali.

I contenuti social vengono proposti se favoriscono interazioni, discussioni, live e reazioni.

Traffico a pagamento

Il traffico a pagamento è molto semplice. Mettiti pure nella mani di agenzie o liberi professionisti esperti nella gestione di budget pubblicitari destinati in campagne AD.

Io personalmente non ho esperienza nel campo degli annunci e campagne a pagamento. E’ un settore rischioso in quanto si rischia di giocarsi male le vitamine della società. Budget veicolati nel modo giusto portano comunque a risultati sorprendenti in termini di posizionamento e presenza se la struttura che monetizza è ben costruita.

Situazione Attuale Stampa 3D nel Mondo – Ricerca Fatturati

Secondo studi ed analisi lette e scritte da società che si occupano di ricerca dati ed analisi delle tendenze, ho capito che si è stimato un valore globale del settore AM (additive manufacturing/stampa 3d) di 11 miliardi di dollari.

2019 – Valore reale 11 miliardi di dollari

2026 – Valore Stimato 52 miliardi di dollari

*La stima è basata su un tasso di crescita annuo (CAGR). Le stime sono state fatte prima del COVID-19.

Tasso o Valore di Crescita Stampa 3D del 25%

Il tasso di crescita annuo stimato per il settore Additive Manufacturing era del 25,8% annuo. Questo valore darà come risultato un valore di 52 miliardi di dollari circa stimati entro il 2026.

Perchè il mercato Additive cresce sempre?

La domanda di oggetti, componenti o pezzi prodotti in AM è causata dalla richiesta sempre in aumento di volumi medio/bassi. Grazie alla sostenibilità del processo produttivo invece la stampa 3D sta diventando così penetrante in ogni settore del mercato. La domanda di materiale stampato 3D cresce in ultima analisi grazie alla richiesta di prodotti completamente personalizzati in base al consumatore.

Che tecnologia genererà più introiti di stampa 3D?

Grazie all’utilizzo di smartphone e piattaforme social sarà più accessibile il modello per la stampa 3D. Ecco perchè nelle previsioni, la stampa 3D a Filamento FDM, è identificata come la fetta maggiore.

I Social stanno morendo e ne nascono altri…

2 commenti

Ciao, se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai anche la necessità di visibilità. Visibilità come professionista, impresa o persona fisica.

Il social, anni orsono, erano dei mezzi per raggiungere target ben precisi.

LinkedIn, Facebook, Instagram sono i più famosi.

Ogni social ha una sua specializzazione… LinkedIn per professionisti o aziende, Facebook per la massa anziana, Instagram per la massa giovane.

Molti social sono presenti sul mercato come Twitter, Pinterest, tiktok.

Tutte aziende che hanno concorso per avere più utenti possibili a cui proporre la pubblicità pagata da terzi.

Oggi, ancora oggi, le Aziende spendono budget importanti su piattaforme online. Ma sempre meno i soldi vanno nei social!

Questo perché il social nasce come strumento sociale per connettere gratuitamente le persone e favorendo le interazioni in modo sinergico.

Le aziende che si occupano di generazione di traffico e vendita di pacchetti pubblicitari in realtà non sono social!

Ecco perché i social, che si sono appropriati della società, pian piano spariranno. Espulsi dalle società stesse, che favoriranno social reali ed interni che collegano persone. Regolate da algoritmi utili alla società piuttosto che ai fatturati. I giornali se ne stanno già andando anche dai social… e questo la dice tutta! 🙂

Più il tempo passa, e più i social si deframmenteranno in social più piccoli.

Social piccoli collegati a social più piccoli…

Proprio la stessa struttura che dovrebbe avere una società a livello territoriale nazionale, regionale e provinciale.

A questo punto direi…

Quale sarà il futuro Social dei Social?

L’infinito in Matematica non esiste!

Il motivo per cui non riusciamo a capire il senso di questa affermazione, è perchè non abbiamo colto che la matematica si fonda su un saldo principio: contare.

In questo articolo proverò matematicamente l’esistenza sia dell’infinito che del finito.

L’intero universo è finito o infinito?

Partendo dal presupposto che il numero 0 esiste ed è in grado di relazionarsi con la realtà: se applicassi operatori infiniti ad un qualsiasi numero, comparirebbe il n.0 ad un certo punto ed in maniera casuale.

Se quindi facessimo tutte le somme possibili o infinite, tutte le sottrazione, divisioni e moltiplicazioni ad un certo punto il risultato sarebbe 0.

Quindi l’esistenza o l’universo sono finiti?

Non proprio… Per ora abbiamo capito che non appena ci affacciamo verso l’infinito la possibilità che tutto si fermi c’è.

Ex.: 1+3=4÷2=2+9=11×4=44×10=440-6=436÷100=4,36×0=0

Arriva quindi un momento in cui si torna alle origini. Una specie di reset.

Dall’ 0 poi si esce solo con una somma… Strano vero?

La risposta quindi alla domanda è che esiste un tempo finito, all’interno di un tempo finito ancora più grosso, all’interno di un tempo finito ancora più grosso e via via… Nel momento in cui si tende verso l’infinito, vi sarà sempre la probabilità, sempre più frequente, che spunti uno 0 su una moltiplicazione.

È evidente quindi che non appena si prova ad applicare o a percorrere la via dell’infinito, questo causi un interruzione dell’infinito stesso creando un paradosso:

L’infinito esiste solo se non lo cerchi. Nel momento in cui vuoi cercare ed affermare l’infinito, esso si autoterminerà facendo ricominciare la tua ricerca.

Ecco perché in matematica l’infinito non esiste…

E tutti i matematici che affermano il contrario, dovrebbero considerare che l’infinito diventa irraggiungibile con la matematica tradizionale. In quanto ad un certo punto il numero 0 come moltiplicatore comparirà resettando tutto.

“Pagamento in Natura” – Info generiche

Fra le mie varie ricerche, ho approfondito il tema del pagamento in natura in ambito BtoB. Mi sono sempre chiesto come mai, due aziende che collaborano fra loro, non si scambiano semplicemente la merce senza farsi una fattura…

Queste informazioni sono state ricercate online e sono state trascritte all’interno di questo articolo per questioni personali. Non appena andrò in vacanza continuerò a sognare analizzando ed interpretando ciò che leggerete:

Il trattamento a fini IVA da riservare alle cessioni di beni a titolo di sconto, premio o abbuono, è disciplinato dall’art. 15, comma 1 n. 2 del D.p.r. 633/1972 il quale stabilisce che non concorre a formare la base imponibile:

“il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono, in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata”.

fonte

Sconto merce: condizioni perché non sia assoggettato ad IVA

La norma di riferimento prevede quindi che tali sconti in natura non siano assoggettati ad IVA, ponendo tuttavia una duplice condizione:

  • che la cessione a titolo di sconto sia prevista nelle originarie pattuizioni contrattuali;
  • che il bene ceduto a titolo di sconto non sia soggetto ad aliquota più elevata rispetto i beni oggetto della cessione cui lo sconto si riferisce.

Con riferimento quindi alla prima condizione è necessario che lo sconto sia stato concordato tra le parti al momento della conclusione del contratto, non operando quindi l’esclusione dalla base imponibile nel caso in cui la cessione a titolo di sconto venga riconosciuto al cliente solo dopo la fatturazione della cessione dei beni a pagamento, senza che questo fosse stato pattuito contrattualmente.


Il Nostro Valore Aggiunto – Focus su Business Plan della Società Fondata

Possiamo strutturare il nostro business sulla forma di pagamento accettata. Tutti oggi hanno la necessità di pubblicità. Ai tempi d’oro della TV (anni 80/90) hanno applicato il metodo di pagamento in natura, come agevolazione all’acquisto degli spazi pubblicitari.

Un contratto, deve prevedere la messa in evidenza e presa visione del metodo di pagamento in natura concordato prima della conferma del preventivo.

Nel preventivo verranno prese in esame entrambe le aliquote, per controllare che tutto sia come previsto dalla normativa che tiene conto del cambio di valore per l’aliquota del bene prodotto.

I soci dell’attività pubblicitaria quindi utilizzeranno gli introiti in natura per vivere dignitosamente in un sistema che ti costringerebbe comunque a spendere.


Applicazione Aliquota

Con riferimento invece alla seconda condizione si possono verificare le seguenti situazioni:

  • se i beni ceduti a titolo di sconto sono soggetti ad aliquota più elevata rispetto a quella degli altri beni ceduti a titolo di corrispettivo allora il loro valore normale deve concorrere alla determinazione della base imponibile IVA;

È il caso in cui ad esempio a fronte della cessione di beni alimentari (con aliquota IVA 10%) viene ceduto a titolo di sconto merce un bene con aliquota IVA 22%.

  • se i beni ceduti a titolo di sconto sono soggetti alla stessa aliquota IVA del bene ceduto a fronte del pagamento di un corrispettivo, il valore normale del bene “sconto”  deve essere indicato in fattura, ma se la cessione avviene in conformità delle disposizioni contrattuali è esclusa dalla base imponibile ai sensi del citato art. 15 comma 1 n. 2 del D.p.r. 633/1972 (ad esempio nelle vendite “prendi 3 paghi 2”).

Gestione Aliquota Separata – Focus su Business Plass

Potrebbe essere percorribile l’idea di creare società che si occupano di “fornitura del servizio” nell’aliquota richiesta. Per semplificare l’amministrazione e la struttura del gruppo potrebbe essere necessario creare delle società statiche in termini di fatturazione e gestione tassazioni.

Per ottenere fiducia dal punto di vista amministrativo delle aziende PMI sul territorio Italiano, sarà necessario che la società abbia un processo di calcolo aggiornato e ben gestito. Una persona, tramite programmi, tabelle exel e consulenza di più commercialisti avrà il compito di rassicurare il cliente che non avrà problemi erariali con lo Stato.


Se le cessioni avvengono in assenza di almeno una delle condizioni sopra richiamate allora il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto dovrà essere assoggettato ad IVA, secondo le regole previste per la cessione di omaggi di beni la cui produzione o scambio rientrano nell’attività dell’impresa e per i quali all’atto dell’acquisto sia stata operata la detrazione dell’IVA.

Non è necessario invece che il bene ceduto a titolo di sconto rientri fra quelli prodotti o commercializzati dal cedente e l’esclusione dalla base imponibile potrà essere applicata anche se si tratta di beni di diverso tipo rispetto a quelli oggetto della cessione originaria.

Come precisato infatti anche nella R.M. n. 362125/1986 le cessioni a titolo di sconto e abbuono anche se riflettono beni diversi da quelli che hanno formato oggetto della cessione originaria “rientrano nel campo di applicazione della disposizione dell’art. 15 semprechè le cessioni stesse siano poste in essere in conformità alle originarie condizioni contrattuali e non riflettono beni soggetti ad aliquota più elevata rispetto a quella applicabile ai beni oggetto della cessione cui ineriscono”.

Indicazioni da riportare in fattura in caso di sconto merce

In merito poi alle indicazioni da riportare in fattura l’art. 21 comma 2 lett. h) del D.p.r. n. 633/1972 richiede poi che la stessa debba contenere i “corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’articolo 15, primo comma, n. 2”.

E’ necessario quindi che venga esposto in fattura il valore normale di tali beni ancorchè non concorra alla formazione della base imponibile.

Determinazione del valore normale del bene

Per quanto riguarda infine la determinazione del valore normale bisogna precisare che nel caso in cui il bene oggetto dello sconto sia un bene prodotto o commercializzato dall’impresa il valore normale da indicare in fattura, escluso dalla base imponibile sarà pari al prezzo di vendita riportato sulla stessa per la cessione principale, mentre nel caso in cui i beni ceduti a titolo di sconto non formino oggetto dell’attività propria dell’impresa o siano beni diversi rispetto a quelli oggetto della cessione principale allora potrà essere indicato come valore normale escluso dalla base imponibile il prezzo di acquisto degli stessi.

L’egoismo e la falsa percezione – buddhismo insegna

La percezione di ciò che ci circonda, deriva da una credenza di se inteso come “Io”.
Le persone, fin dalla nascita, sono state formate ed istruite.
Non puoi negarlo!

Fin da quando sei bambino, ti hanno proposto informazioni e formazione utile per te. La parola io esiste fin da quando sei piccolo. In realtà esisteva anche prima di te.

Fin dalla nascita quindi, ognuno di noi, genitori compresi, hanno imparato che l’io esiste. Io sono Marco Ardesi, tu sei tu e tutti sono un io.

Per esempio, l’esperienza fatta fin dalla mia nascita, mi dimostra che l’io é il meccanismo con cui percepisci e agisci.
L’ego quindi si mostra evidente in ogni persona in quanto la percezione é sempre soggettiva, o meglio quando la percezione è percepita come “evento o argomento che riguarda anche me”.

Io sono Marco.
Io mi chiamo Marco.
Io agisco come Marco.
Io percepisco come Marco.

Tutte queste affermazioni sono sbagliate da un punto di vista naturale. Io non sono Marco in realtà.
Io sono.
Io sono come tutti siamo.

Marco è solo un nome con cui identifico il mio corpo e la mia mente.

In realtà, la forma corretta per esprimere la nostra esistenza è: siamo.

Purtroppo, il linguaggio é stato modificato.

Senza una percezione egoistica della vita, non esisterebbero soggetti diversi da tutti.
Non esisterebbero neanche verbi con diverse forme in base al soggetto.
Il soggetto, nonostante sia una descrizione a prima vista oggettiva della realtà, distorce la realtà stessa creando problemi ed incomprensioni fra i vari soggetti.

Te, sei legato a tutti gli altri quanto tutti gli altri sono legati a te.
Alcuni testi buddhisti, trattano un concetto interessante chiamato “interdipendenza”.
Tutto è in relazione con tutto.
Qualsiasi differenziazione del tutto, crea divisione e contrasto che naturalmente non esiste.
Io, loro, lui, sono concetti puramente intellettuale e teorici che creano problemi e contrasti che non si formerebbero altrimenti.

Come possono litigare tutti contro tutti?
Io e te invece possiamo litigare.
Tutti con me invece no, proprio perché non potrei litigare con me stesso in quanto io, faccio parte di tutti.

Se volessimo quindi andare a fondo con l’analisi logica del linguaggio, scopriremmo che moltissime frasi ed affermazioni sono in contrasto con loro stesse.

Qualsiasi sia quindi la tua convinzione, é sbagliata. Perché in primis non è solo la tua. Inoltre la tua convinzione o percezione, rimane solo la tua e può non coincidere con la realtà.