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Virale – Informazioni che Salvano la Vita

Questo è il primo articolo di una lunga serie di articoli, dedicati alla presa di consapevolezza riguardo i meccanismi di comunicazione che ci circondano ed influenzano la nostra vita.

Mai avrei pensato che la cultura incidesse sulla salute fisica e mentale dell’uomo. Ebbene oggi ho capito che:

“ciò che sai, definisce le scelte che prenderai”

Se fossimo stati informati con la giusta importanza riguardo la presenza di un nuovo virus Letale e poco contenibile nel mondo, saremmo rimasti a casa fin dal principio!

Se fossimo stati informati in ritardo di un virus ed esso avesse contagiato noi o i nostri familiari con risultati simili ad altre malattie comuni, avremmo considerato il virus non pericoloso.

In base al tempismo, al tono ed al contenuto che ha l’informazione si ottengono risultati diversi.


Le scelte che prenderai quindi e le azioni che compirai, potrebbero tutelare te e la tua famiglia quanto metterla nei guai!

Ecco perchè è fondamentale “schiarirsi le idee” e “fare chiarezza” comunicando con le persone in modo consapevole, percependo le cose nel modo più “neutro” possibile e ricercando le informazioni nel momento in cui sono utili.

E’ fondamentale per non farci influenzare, sapere come funzionano le strategie di comunicazione della società e come modificano la nostra vita in modo digitale.

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Situazione Attuale Stampa 3D nel Mondo – Ricerca Fatturati

Secondo studi ed analisi lette e scritte da società che si occupano di ricerca dati ed analisi delle tendenze, ho capito che si è stimato un valore globale del settore AM (additive manufacturing/stampa 3d) di 11 miliardi di dollari.

2019 – Valore reale 11 miliardi di dollari

2026 – Valore Stimato 52 miliardi di dollari

*La stima è basata su un tasso di crescita annuo (CAGR). Le stime sono state fatte prima del COVID-19.

Tasso o Valore di Crescita Stampa 3D del 25%

Il tasso di crescita annuo stimato per il settore Additive Manufacturing era del 25,8% annuo. Questo valore darà come risultato un valore di 52 miliardi di dollari circa stimati entro il 2026.

Perchè il mercato Additive cresce sempre?

La domanda di oggetti, componenti o pezzi prodotti in AM è causata dalla richiesta sempre in aumento di volumi medio/bassi. Grazie alla sostenibilità del processo produttivo invece la stampa 3D sta diventando così penetrante in ogni settore del mercato. La domanda di materiale stampato 3D cresce in ultima analisi grazie alla richiesta di prodotti completamente personalizzati in base al consumatore.

Che tecnologia genererà più introiti di stampa 3D?

Grazie all’utilizzo di smartphone e piattaforme social sarà più accessibile il modello per la stampa 3D. Ecco perchè nelle previsioni, la stampa 3D a Filamento FDM, è identificata come la fetta maggiore.

I Social stanno morendo e ne nascono altri…

2 commenti

Ciao, se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai anche la necessità di visibilità. Visibilità come professionista, impresa o persona fisica.

Il social, anni orsono, erano dei mezzi per raggiungere target ben precisi.

LinkedIn, Facebook, Instagram sono i più famosi.

Ogni social ha una sua specializzazione… LinkedIn per professionisti o aziende, Facebook per la massa anziana, Instagram per la massa giovane.

Molti social sono presenti sul mercato come Twitter, Pinterest, tiktok.

Tutte aziende che hanno concorso per avere più utenti possibili a cui proporre la pubblicità pagata da terzi.

Oggi, ancora oggi, le Aziende spendono budget importanti su piattaforme online. Ma sempre meno i soldi vanno nei social!

Questo perché il social nasce come strumento sociale per connettere gratuitamente le persone e favorendo le interazioni in modo sinergico.

Le aziende che si occupano di generazione di traffico e vendita di pacchetti pubblicitari in realtà non sono social!

Ecco perché i social, che si sono appropriati della società, pian piano spariranno. Espulsi dalle società stesse, che favoriranno social reali ed interni che collegano persone. Regolate da algoritmi utili alla società piuttosto che ai fatturati. I giornali se ne stanno già andando anche dai social… e questo la dice tutta! 🙂

Più il tempo passa, e più i social si deframmenteranno in social più piccoli.

Social piccoli collegati a social più piccoli…

Proprio la stessa struttura che dovrebbe avere una società a livello territoriale nazionale, regionale e provinciale.

A questo punto direi…

Quale sarà il futuro Social dei Social?

L’infinito in Matematica non esiste!

Il motivo per cui non riusciamo a capire il senso di questa affermazione, è perchè non abbiamo colto che la matematica si fonda su un saldo principio: contare.

In questo articolo proverò matematicamente l’esistenza sia dell’infinito che del finito.

L’intero universo è finito o infinito?

Partendo dal presupposto che il numero 0 esiste ed è in grado di relazionarsi con la realtà: se applicassi operatori infiniti ad un qualsiasi numero, comparirebbe il n.0 ad un certo punto ed in maniera casuale.

Se quindi facessimo tutte le somme possibili o infinite, tutte le sottrazione, divisioni e moltiplicazioni ad un certo punto il risultato sarebbe 0.

Quindi l’esistenza o l’universo sono finiti?

Non proprio… Per ora abbiamo capito che non appena ci affacciamo verso l’infinito la possibilità che tutto si fermi c’è.

Ex.: 1+3=4÷2=2+9=11×4=44×10=440-6=436÷100=4,36×0=0

Arriva quindi un momento in cui si torna alle origini. Una specie di reset.

Dall’ 0 poi si esce solo con una somma… Strano vero?

La risposta quindi alla domanda è che esiste un tempo finito, all’interno di un tempo finito ancora più grosso, all’interno di un tempo finito ancora più grosso e via via… Nel momento in cui si tende verso l’infinito, vi sarà sempre la probabilità, sempre più frequente, che spunti uno 0 su una moltiplicazione.

È evidente quindi che non appena si prova ad applicare o a percorrere la via dell’infinito, questo causi un interruzione dell’infinito stesso creando un paradosso:

L’infinito esiste solo se non lo cerchi. Nel momento in cui vuoi cercare ed affermare l’infinito, esso si autoterminerà facendo ricominciare la tua ricerca.

Ecco perché in matematica l’infinito non esiste…

E tutti i matematici che affermano il contrario, dovrebbero considerare che l’infinito diventa irraggiungibile con la matematica tradizionale. In quanto ad un certo punto il numero 0 come moltiplicatore comparirà resettando tutto.

“Pagamento in Natura” – Info generiche

Fra le mie varie ricerche, ho approfondito il tema del pagamento in natura in ambito BtoB. Mi sono sempre chiesto come mai, due aziende che collaborano fra loro, non si scambiano semplicemente la merce senza farsi una fattura…

Queste informazioni sono state ricercate online e sono state trascritte all’interno di questo articolo per questioni personali. Non appena andrò in vacanza continuerò a sognare analizzando ed interpretando ciò che leggerete:

Il trattamento a fini IVA da riservare alle cessioni di beni a titolo di sconto, premio o abbuono, è disciplinato dall’art. 15, comma 1 n. 2 del D.p.r. 633/1972 il quale stabilisce che non concorre a formare la base imponibile:

“il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono, in conformità alle originarie condizioni contrattuali, tranne quelli la cui cessione è soggetta ad aliquota più elevata”.

fonte

Sconto merce: condizioni perché non sia assoggettato ad IVA

La norma di riferimento prevede quindi che tali sconti in natura non siano assoggettati ad IVA, ponendo tuttavia una duplice condizione:

  • che la cessione a titolo di sconto sia prevista nelle originarie pattuizioni contrattuali;
  • che il bene ceduto a titolo di sconto non sia soggetto ad aliquota più elevata rispetto i beni oggetto della cessione cui lo sconto si riferisce.

Con riferimento quindi alla prima condizione è necessario che lo sconto sia stato concordato tra le parti al momento della conclusione del contratto, non operando quindi l’esclusione dalla base imponibile nel caso in cui la cessione a titolo di sconto venga riconosciuto al cliente solo dopo la fatturazione della cessione dei beni a pagamento, senza che questo fosse stato pattuito contrattualmente.


Il Nostro Valore Aggiunto – Focus su Business Plan della Società Fondata

Possiamo strutturare il nostro business sulla forma di pagamento accettata. Tutti oggi hanno la necessità di pubblicità. Ai tempi d’oro della TV (anni 80/90) hanno applicato il metodo di pagamento in natura, come agevolazione all’acquisto degli spazi pubblicitari.

Un contratto, deve prevedere la messa in evidenza e presa visione del metodo di pagamento in natura concordato prima della conferma del preventivo.

Nel preventivo verranno prese in esame entrambe le aliquote, per controllare che tutto sia come previsto dalla normativa che tiene conto del cambio di valore per l’aliquota del bene prodotto.

I soci dell’attività pubblicitaria quindi utilizzeranno gli introiti in natura per vivere dignitosamente in un sistema che ti costringerebbe comunque a spendere.


Applicazione Aliquota

Con riferimento invece alla seconda condizione si possono verificare le seguenti situazioni:

  • se i beni ceduti a titolo di sconto sono soggetti ad aliquota più elevata rispetto a quella degli altri beni ceduti a titolo di corrispettivo allora il loro valore normale deve concorrere alla determinazione della base imponibile IVA;

È il caso in cui ad esempio a fronte della cessione di beni alimentari (con aliquota IVA 10%) viene ceduto a titolo di sconto merce un bene con aliquota IVA 22%.

  • se i beni ceduti a titolo di sconto sono soggetti alla stessa aliquota IVA del bene ceduto a fronte del pagamento di un corrispettivo, il valore normale del bene “sconto”  deve essere indicato in fattura, ma se la cessione avviene in conformità delle disposizioni contrattuali è esclusa dalla base imponibile ai sensi del citato art. 15 comma 1 n. 2 del D.p.r. 633/1972 (ad esempio nelle vendite “prendi 3 paghi 2”).

Gestione Aliquota Separata – Focus su Business Plass

Potrebbe essere percorribile l’idea di creare società che si occupano di “fornitura del servizio” nell’aliquota richiesta. Per semplificare l’amministrazione e la struttura del gruppo potrebbe essere necessario creare delle società statiche in termini di fatturazione e gestione tassazioni.

Per ottenere fiducia dal punto di vista amministrativo delle aziende PMI sul territorio Italiano, sarà necessario che la società abbia un processo di calcolo aggiornato e ben gestito. Una persona, tramite programmi, tabelle exel e consulenza di più commercialisti avrà il compito di rassicurare il cliente che non avrà problemi erariali con lo Stato.


Se le cessioni avvengono in assenza di almeno una delle condizioni sopra richiamate allora il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto dovrà essere assoggettato ad IVA, secondo le regole previste per la cessione di omaggi di beni la cui produzione o scambio rientrano nell’attività dell’impresa e per i quali all’atto dell’acquisto sia stata operata la detrazione dell’IVA.

Non è necessario invece che il bene ceduto a titolo di sconto rientri fra quelli prodotti o commercializzati dal cedente e l’esclusione dalla base imponibile potrà essere applicata anche se si tratta di beni di diverso tipo rispetto a quelli oggetto della cessione originaria.

Come precisato infatti anche nella R.M. n. 362125/1986 le cessioni a titolo di sconto e abbuono anche se riflettono beni diversi da quelli che hanno formato oggetto della cessione originaria “rientrano nel campo di applicazione della disposizione dell’art. 15 semprechè le cessioni stesse siano poste in essere in conformità alle originarie condizioni contrattuali e non riflettono beni soggetti ad aliquota più elevata rispetto a quella applicabile ai beni oggetto della cessione cui ineriscono”.

Indicazioni da riportare in fattura in caso di sconto merce

In merito poi alle indicazioni da riportare in fattura l’art. 21 comma 2 lett. h) del D.p.r. n. 633/1972 richiede poi che la stessa debba contenere i “corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’articolo 15, primo comma, n. 2”.

E’ necessario quindi che venga esposto in fattura il valore normale di tali beni ancorchè non concorra alla formazione della base imponibile.

Determinazione del valore normale del bene

Per quanto riguarda infine la determinazione del valore normale bisogna precisare che nel caso in cui il bene oggetto dello sconto sia un bene prodotto o commercializzato dall’impresa il valore normale da indicare in fattura, escluso dalla base imponibile sarà pari al prezzo di vendita riportato sulla stessa per la cessione principale, mentre nel caso in cui i beni ceduti a titolo di sconto non formino oggetto dell’attività propria dell’impresa o siano beni diversi rispetto a quelli oggetto della cessione principale allora potrà essere indicato come valore normale escluso dalla base imponibile il prezzo di acquisto degli stessi.

L’egoismo e la falsa percezione – buddhismo insegna

La percezione di ciò che ci circonda, deriva da una credenza di se inteso come “Io”.
Le persone, fin dalla nascita, sono state formate ed istruite.
Non puoi negarlo!

Fin da quando sei bambino, ti hanno proposto informazioni e formazione utile per te. La parola io esiste fin da quando sei piccolo. In realtà esisteva anche prima di te.

Fin dalla nascita quindi, ognuno di noi, genitori compresi, hanno imparato che l’io esiste. Io sono Marco Ardesi, tu sei tu e tutti sono un io.

Per esempio, l’esperienza fatta fin dalla mia nascita, mi dimostra che l’io é il meccanismo con cui percepisci e agisci.
L’ego quindi si mostra evidente in ogni persona in quanto la percezione é sempre soggettiva, o meglio quando la percezione è percepita come “evento o argomento che riguarda anche me”.

Io sono Marco.
Io mi chiamo Marco.
Io agisco come Marco.
Io percepisco come Marco.

Tutte queste affermazioni sono sbagliate da un punto di vista naturale. Io non sono Marco in realtà.
Io sono.
Io sono come tutti siamo.

Marco è solo un nome con cui identifico il mio corpo e la mia mente.

In realtà, la forma corretta per esprimere la nostra esistenza è: siamo.

Purtroppo, il linguaggio é stato modificato.

Senza una percezione egoistica della vita, non esisterebbero soggetti diversi da tutti.
Non esisterebbero neanche verbi con diverse forme in base al soggetto.
Il soggetto, nonostante sia una descrizione a prima vista oggettiva della realtà, distorce la realtà stessa creando problemi ed incomprensioni fra i vari soggetti.

Te, sei legato a tutti gli altri quanto tutti gli altri sono legati a te.
Alcuni testi buddhisti, trattano un concetto interessante chiamato “interdipendenza”.
Tutto è in relazione con tutto.
Qualsiasi differenziazione del tutto, crea divisione e contrasto che naturalmente non esiste.
Io, loro, lui, sono concetti puramente intellettuale e teorici che creano problemi e contrasti che non si formerebbero altrimenti.

Come possono litigare tutti contro tutti?
Io e te invece possiamo litigare.
Tutti con me invece no, proprio perché non potrei litigare con me stesso in quanto io, faccio parte di tutti.

Se volessimo quindi andare a fondo con l’analisi logica del linguaggio, scopriremmo che moltissime frasi ed affermazioni sono in contrasto con loro stesse.

Qualsiasi sia quindi la tua convinzione, é sbagliata. Perché in primis non è solo la tua. Inoltre la tua convinzione o percezione, rimane solo la tua e può non coincidere con la realtà.

Fare da testimone – Atteggiamento favorevole alla percezione

Se sei in grado di fare da testimone alla vita, sei in grado di annullare l’ego. Quindi annullare anche la falsa percezione che hai di ciò che “avviene” o “avviene secondo te”.
Se hai la capacità mentale per percepire ciò che fai, in modo “terzo”, avrai anche la consapevolezza di ciò che accade fra te ed il mondo.
Se hai consapevolezza delle tue azioni, avrai anche la capacità di guardare il tuo operato in modo neutrale e capire che, non sempre, fai scelte giuste e corrette per te tutti noi.

Ho letto molti libri in cui questo concetto del “essere il testimone” è spiegato.
Solo dopo molti anni, dopo aver letto questi testi, ho capito veramente questo concetto. Anche se è difficile applicarlo…

Effettivamente fare da testimone a te stesso non è molto semplice da capire, ma ė possibile.
Puoi tranquillamente entrare in uno stato d’animo in cui analizzi ciò che accade semplicemente guardando.
Se assisti a ciò che accade, sia fra altre persone che fra te ed altri soggetti, capirai che fare da testimone è fondamentale per annullare la falsa credenza dell’io. Una forte credenza nell’io, ruota il focus di te stesso togliendolo da altri soggetti o situazioni.

Se tu guardi te stesso, chi guarda?
Chi sta testimoniando alla vicenda se te stai interagendo con l’altro?

Prova ad informarti, anche solo informarti sulla meditazione. Dallo studio di questo meccanismo capirai che tu non sei mente, non sei corpo…

Sei sia mente che corpo.


Ecco perché la parola io, oltre che essere fastidiosa, è sbagliata in quando rende singolare una cosa che non lo è.

Fare da testimone é complicato. Prevede uno sforzo mentale ed emotivo che non hai mai allenato.
Meditare invece è un modo per sviluppare lo stato mentale utile per diventare testimone degli eventi che comprendono te.

Per diventare testimone invece delle situazioni in cui non sei compreso te, è in po’ più semplice in quanto basta stare zitto, ascoltare e pensare.

La meditazione, o il testimoniare alla vita, annulla il pensiero e regola le emozioni. Inoltre capirai come mai alcune persone sono più generose di altre…

Resilienza in ambito lavorativo – Atteggiamento Favorevole

*Questo articolo sarebbe dedicato ad un pubblico compreso fra i 16 ed i 19 anni. Se lo stai leggendo, l’articolo ti interessa e non conoscevi l’argomento prima, sei stato formato anche te da persone che pensavano solo al proprio stipendio.


Come primo obiettivo, mi prefisso di sviluppare resilienza per il mio bene e quello del mio futuro titolare.

Questo dovrebbe essere il tuo mantra…


La maggior parte di noi lavorerà come lavoratore subordinato. Intendiamo lavoro subordinato il lavoro tale per cui non è scelto da te, ma da qualcun altro.
Un professore per esempio è subordinato alla scuola. Un operaio al suo titolare o responsabile. Un libero professionista al suo cliente. Una azienda ai suoi Clienti.

Il 99% della popolazione è subordinata al restante 1%.

Tu quindi sei nel 99% di questa popolazione. Altrimenti non staresti leggendo questo articolo.

Per sopravvivere, vivere o riuscire a fare parte di quell’1% di popolazione, dovrai sviluppare la resilienza, che servirà a permettermi di collaborare con le persone che mi faranno guadagnare denaro… Denaro per mantenere me e la mia famiglia.

La resilienza, non è altro che la capacità di attutire, sopportare e reagire ai problemi, alle situazioni difficili.


Tu, che oggi leggi, dovrai sicuramente mantenerti quando nessuno lo farà più per te.

La resilienza, serve sia in ambito lavorativo che personale. Se la si sviluppa sulla sfera personale, non sempre riuscirai ad applicarla anche per il lavoro.
Viceversa invece, se sviluppo la resilienza lavorativa, sarò in grado anche di sopportare vicende spiacevoli nella sfera personale. Questa è la mia opinione.

Bene, ho capito cosa è sta resilienza. Ma come la sviluppo?

La sviluppi facendo una cosa molto semplice, che è la stessa che i maratoneti fanno durante la maratona.
Fissare un obbiettivo e raggiungerlo.

“Pensando sempre all’ obiettivo, come un missile terra aria mi autoregolo spostando la mia traiettoria per evitare gli ostacoli.”

Se raggiungerai l’obiettivo prefissato, farai un upgrade emotivo che ti farà acquisire sicurezza.

Eviterà l’Auto-tradimento.

La stessa sicurezza che alcune persona hanno sul posto di lavoro. La sicurezza che deriva da una conoscenza diretta del problema.

Questa sicurezza, può valere più di mille diplomi e cento lauree.
Molti laureati lavorano presso aziende in cui il titolare non è laureato per esempio.

In questo articolo abbiamo introdotto l’Auto-tradimento come situazione che si evita sviluppando Resilienza. La resilienza quindi consente a tutti di “portare a casa” l’obiettivo sentendosi meglio, più carichi e pronti per il prossimo obiettivo! 🙂

Il tempo e l’energia analizzati dal punto di vista matematico.

Il tempo e l’energia analizzati in maniera teorica e pratica.

Partiamo dal presupposto che l’energia é in relazione con il tempo.
In base all’energia consumata, é possibile percorrere un una distanza predefinita in un tempo dato.

Volendo misurare l’energia con un numero definito razionale, é possibile associare un valore compreso da 0 a 100 per descrivere la potenza dell’energia stessa.
100 per esempio è la potenza massima che serve ad una massa per compiere un movimento circolare che decresce fino ad arrivare a 0.
Dopo lo 0, quando non vi è più energia, è possibile utilizzare altra energia a forza 100 per compiere un altro giro.

Un po’ come una montagna con sopra una ruota. Se la ruota cade, la forza della caduta sarà in grado di spingere la ruota sopra ad un altra o la stessa montagna. Basta un piccolo aiuto esterno per tornare in cima… Basta un po’ di forza di volontà. Un’energia ancora poco promossa.

Fisicamente, un qualsiasi oggetto lasciato cadere da una distanza determinata, tipo un pendolo o una biglia in una cavità sferica, non tornerà mai nel punto preciso da dove è partito. Se però io aiuto il pendolo a tornare in asse con pochissima energia, questo avverrà.

Il pendolo non tornerà mai nel punto dove è stato lasciato… A meno che una piccola forza lo riposti su.

Intendiamo quindi un “giro energetico” il percorso analogico circolare che va da 100 a 0, dove 100 si trova in alto ad ore 12, e lo zero si trova in alto ad ore 12.
In un moto circolare, simile a quello di un orologio, lo 0 é nello stesso punto di 100.
Ogni volta che si presenta uno 0, allora si ripresenterà anche il valore 100.

Associando quindi valori numerici interi all’energia, é possibile avere una misurazione precisa.
Associando il valore 0 al valore 100, é possibile dare circolarità all’energia.
In effetti, se ci pensate bene, dopo il 99, c’è un valore numerico con uno 0 in più.

Da un punto di vista matematico, é possibile aggiungere uno 0 ad ogni giro che va da 0 a 99. E continuare così all’infinito.


Infatti, da un punto di vista fisico, non é possibile creare o avere valori più alti di alcuni limiti.
Un esempio ne é la velocità e la grandezza.
Oltre una certa velocità, non é possibile andare.
Oltre determinate grandezze, non é possibile arrivare.
Questo vale per valori piccoli come per valori grandi.

Da un punto di vista teorico quindi non ci sono limiti, mentre da un punto di vista pratico ce ne sono molti. Sia da un lato che dall’altro.
Ecco perché la matematica applicata alla realtà dovrebbe tenere conto della circolarità della vita applicando anche il concetto su se stessa.

Da un valore energetico massimo quindi pari a 100, è possibile arrivare a 1.
Dopo l’1, esisterà lo 0 che si convertirà in 100.
Da 100 a 0 e da 0 a 100.

Al contrario, se vogliamo salire con il valore piuttosto che decrescere, possiamo riassumere il concetto passando da 0 a 100.
Aggiungendo poi uno 0, possiamo passare da 0 a 1000. Aggiungendo uno 0 passeremo ad una scala di valori da 0 a 10000. E così all’infinito.
L’aggiunta dello 0 quindi non é altro che un reset che ci consente di andare oltre con il conteggio. Come passare dal via. Come contare grandi insiemi di numeri.

In qualsiasi caso, anche volendo aggiungere 0 all’infinito per contare in modo infinito, vi sarà sempre un limite fisico che non consentirà di andare oltre alcuni valori. Sia la mente che le macchine non arrivano all’infinito… Si spengono prima.

Dopo il raggiungimento quindi di questo limite fisico, i valori matematici riprenderanno dallo 0.

Circolarità della vita

Il flusso circolare che la fisica quantistica ha riscontrato é associabile ad ogni evento che compone la vita di tutti noi esseri viventi.

Che sia per un sistema religioso occidentale, con la morte e la nascita; che sia per un sistema orientale con il decesso e la reincarnazione, la vita comincia e finisce da due facce della stessa medaglia.

La circolarità fisica e spirituale é un concetto che esiste per l’uomo, come tutti gli altri animali con meccanismi fisico naturali come noi.

Ad un livello matematico, anche la circolarità é presente ma non ancora accettata.
Lo 0, é il punto di partenza, solo dopo l’impossibilità di scrivere un numero troppo grosso o un errore di calcolo, lo 0 torna al punto di partenza.

Fra due particelle con carica positiva e negativa, vi é un continuo spostamento circolare fra le 2.
Se il meno si sposta, anche il più si sposta mantenendo una posizione simmetrica.

Il campo magnetico, si esprime in maniera circolare per attirare o respingere.

Qualsiasi sia il meccanismo, sia naturale che artificiale, sfrutta la circolarità per continuare la sua esistenza.

Questo articolo, lo ho quindi scritto per passare un concetto: la vita é circolare, gli eventi sono circolari, l’intera esistenza ha una forma circolare. Prima le persone faranno suo questo concetto, prima capiranno come relazionarsi con ciò che gli circonda.

In base alla credenza, la persona ha uno specifico comportamento. Prima allineerai la tua credenza con la natura delle cose, prima capirai i meccanismi che regolano la tue esistenza.

Una persona che ha chiari i meccanismi naturali che regolano l’esistenza, riuscirà a sua volta ad approcciarsi con ciò che lo circonda diventando l’artefice della propria esistenza.

Se hai capito quindi il funzionamento naturale delle cose, riuscirai a controllarle, modificarle e crearle a tuo piacimento.

Questa circolarità naturale della vita ha la proprietà di farci capire che, qualsiasi cosa non sia descritta o non sia creata con circolarità, non è corretta, normale ne naturale.

Se quindi la gestione dei rifiuti per esempio non è circolare, la gestione dovrebbe essere identificata come nociva e scorretta ed essere modificata in modo che sia circolare.


Un rifiuto per esempio, è un concetto lineare e non circolare oggi. Per questo, tutto ciò che non può essere reintrodotto all’inizio del processo, è nocivo per l’uomo e deve essere ripensato.

Razionale e irrazionale – Due modi di vedere le cose

Spesso, una serie di azioni o scelte razionali, possono portare ad una situazione irrazionale.

L’irrazionalità, è un modo di descrivere un processo che in genere non viene capito. L’irrazionalità è un modo di descrivere eventi o avvenimenti a prima vista improbabili. Eventi o fatti spesso discriminati dalla massa di persone perchè non certificati da uno Scientifico.

Spesso è considerato improbabile un evento che in pochi credono che si possa avverare. Spesso quindi un evento improbabile è considerato frutto di irrazionalità, in quando era poco quotato dalla maggioranza delle persone. Eppure la vita è piena di eventi improbabili.

Dici di no?

Pensa al ponte di Genova caduto!

La maggior parte degli eventi più significativi erano improbabili.


La razionalità invece è solo una definizione. La stessa comunità scientifica fatica a trovare soluzioni razionali alle leggi naturali che ci circondano e comandano.

La razionalità, é semplicemente una porzione logica e coerente di un mondo irrazionale che esiste da anni ed anni e anni…

Pensate che vi sono persone che vivono in epoche diverse dalle nostre nello stesso identico momento. Pensate che ci sono persone che credono in Dei diversi e contrastanti fra loro.
Pensate che vi sono persone convinte che, per essere veramente informato, sia fondamentale ascoltare molti telegiornali e giornali diversi e crearsi una propria idea.

Proprio ora per esempio ci saranno lettori di questo articolo che si sentiranno offesi , in quando loro sono sempre stati razionali e la definizione data da me, prevede che la razionalità non sia una costante.A chi non riesce a inserire l’irrazionale nella sua vita, prima o poi, gli si “buggerà” o “crikkerà” il cervello.

Esiste solo una costante nella vita: il cambiamento!

Trovatemi ora una cosa che esiste, ma non muta mai.
Niente quindi é fermo e sempre uguale.

Tutto è in continua mutazione.

La razionalità, identificata come coerenza da alcuni, prevede che ogni scelta o azione sia vera e logica.
Questo avviene solo se si può isolare la situazione.
Pertanto se la situazione viene isolata, per esempio da leggi e regole, ecco che la situazione può essere analizzata da un punto di vista logico.
Questo punto di vista razionale e logico può essere solo uno? No.
I punti di vista quindi, anche se considerati logici e razionali,  possono essere più di uno.

Chi definisce una cosa razionale o irrazionale?
Secondo gli scienziati lo definisce il risultato finale. Quindi se in risultato é scaturito da una serie di motivazioni o collegamenti logici (causa/effetto), allora é razionale e viene comunicata come “legge”.


Si definisce un discorso razionale, quando un’individuo é in grado di argomentare la propria tesi in modo logico e con un percorso causa o effetto lineare e sensato.
Razionalità quindi non significa che una cosa é vera o certa, ma che é argomentata da tesi, premesse e argomentazioni che sostengono il risultato trovato.

Il risultato però è spesso previsto dall’irrazionalita in fase iniziale, e poi sostenuto da argomentazioni costruire adhock per convincere tutti dell’esperimento.

Il termine razionalità, dal latino “ratio” (razio, cioè ragione, motivo, senso) indica la proprietà di quei princìpi o processi dotati di una logica consequenziale e stabilita a priori. Nel parlare quotidiano indica il comportarsi in maniera equilibrata.

Oggi quindi, hai scoperto che la tua vita é fatta da razionalità, ovvero scelte logiche dettate dall’analisi delle situazioni.
Oltre che essere composta da scelte che per te sono razionali, la tua vita però, se analizzata nella sua totalità, é completamente irrazionale.
Fin da quando sei neonato, per arrivare ad oggi, la tua vita a subito una serie di cambiamenti che possono sembrare irrazionali se analizzati in maniera generica.

Ogniuno di noi quindi potrà analizzare la propria vita e denotare una certa irrazionalità nelle scelte… Che per te sono razionali ma per un soggetto terzo neutro, potrebbero risultare irrazionali rispetto ai suoi canoni.